PRESEPIO ELETTRONICO MULTIMEDIALE
Nativita'
in poliuretano e gesso - Natale 2003
CONTROLLER PER
LUCI A BASSA TENSIONE
INDICE

Fig. 1
- Piano di montaggio del Controller
PRESENTAZIONE
Dopo 5
anni dalla presentazione della centralina classica per il Presepio
Elettronico
Multimediale eccomi con un nuovo progetto:
CONTROLLER PER LUCI A BASSA
TENSIONE PER PRESEPIO
L'idea e' nata dall'esigenza di pilotare in bassa tensione:
- LE LUCI DEI FUOCHI
- LE STELLE
- LE USCITE ON/OFF PER COMANDARE DEI RELE'
Attualmente la centralina classica delle luci per il Presepio
Elettronico
Multimediale dispone soltanto di 8 uscite
in corrente alternata a 220 Volts che vengono utilizzate per la
dissolvenza
alba/giorno/notte/tramonto.
Oltre alle 4 uscite, utilizzate per le fasi giornaliere, rimangono a
disposizione soltanto altre 4 uscite per usi generali, ritenute dalla
maggioranza dei Presepisti, insufficienti per completare la circuiteria
di controllo dell'illuminazione del Presepio.
Il costo dei vari apparecchi in commercio per simulare il crepitio
dei fuochi e l'evanescenza delle stelle e' molto elevato.
E' nata l'idea di avere qualcosa di economico e flessibile che
potesse essere di complemento alla storica centralina.
CARATTERISTICHE
DEL CONTROLLER
Il controller che mi accingo a presentarvi dispone delle seguenti
caratteristiche:
- Alimentazione
del controller con tensione continua da 9 a 30 Volts
- Protezione
contro l'inversione di polarita'
- 14
uscite utilizzabili in 2 gruppi da 7
- Ogni
gruppo puo' essere impostato in modalita': ON/OFF, STELLE, FUOCHI
- Ogni
uscita puo' pilotare un carico di 200 mA max.
- Ogni
gruppo puo' essere alimentato in maniera indipendente con tensione da 5
a 30V in continua
- Ogni
gruppo dispone di protezione
contro l'inversione di polarita'
- Ogni
gruppo e' protetto contro i corto circuiti con un fusibile da 2A
- Modalita'
di funzionamento in stand-alone o asservito al PC
- Ingresso
seriale di sincronismo
- Test
point per il LAMP TEST
- Led
verde di corretto funzionamento
A
prima vista appare complesso, ma in verita' il circuito e' estremamente
semplice e flessibile per coprire tutte le esigenze di alimentazione
delle luci a bassa tensione.

Foto
del primo prototipo realizzato con il circuito stampato
In modalita' STELLE o FUOCHI e' possibile collegare una o piu' luci per
ogni singolo canale.
Le luci potrebbero anche essere utilizzate come sorgente
d'illuminazione
per le fibre ottiche.
Le uscite sono state divise in due gruppi da 7 chiamati rispettivamente
G1 e G2.
Per ogni gruppo si puo' scegliere la tensione di alimentazione piu'
adatta alle proprie esigenze in funzione delle lampadine a disposizione.
Le lampade possono essere collegate in serie o in parallelo.
COLLEGAMENTO IN SERIE DELLE LAMPADE
Nel
collegamento in serie, le lampadine devono essere tutte dello
stesso tipo, ovvero devono avere la stessa tensione e watt (o corrente
nominale).
La tensione d'alimentazione del gruppo deve essere pari al valore
nominale della tensione d'alimentazione moltiplicato per il numero
delle lampade da collegare in serie.
Se per esempio colleghiamo 4 lampadine da 3 Volts, la tensione
d'alimentazione del gruppo deve essere uguale a 4 X 3 = 12 Volts.
La corrente va calcolata in base alla potenza nominale della lampadina
e rimane uguale per tutte le lampadine per il fatto che sono collegate
in serie.
Per le lampadine più piccole, al posto della potenza il
fabbricante indica
direttamente la
corrente d'alimentazione.
COLLEGAMENTO IN PARALLELO DELLE LAMPADE
Nel
collegamento in parallelo le lampadine devono avere tutte la
medesima tensione d'esercizio, uguale a quella d'alimentazione del
gruppo.
Il wattaggio delle lampade da collegare in parallelo può anche
differire.
Le correnti in questo caso vanno sommate.
Attenzione comunque che la
corrente massima per singolo canale non superi i 200 mA per non
bruciare il driver ULN2003A!
USO DEI LED AL POSTO
DELLE LAMPADE
E' possibile collegare al posto
delle lampadine anche dei led.
Il led deve avere una resistenza in serie che limiti la corrente a meno
di 10-20 mA.
Attenzione alla polarita' nel collegamento del led all'uscita dei
canali.
Collegare un led al contrario significa danneggiarlo irrimediabilmente!
ALIMENTAZIONE DEL CONTROLLER E DEI GRUPPI
DI CANALI
Per alimentare il tutto bisogna disporre di tre
sorgenti
di alimentazione esterne in corrente continua:
- una
per l'alimentazione del controller sul connettore P2
- una
per l'alimentazione del gruppo 1 sul connettore P3
- una
per l'alimentazione del gruppo 2 sul connettore P11
Nel
caso in cui i due gruppi d'uscita utilizzassero la medesima tensione e
il valore di tale tensione fosse superiore a 9 Volts, e' possibile
usare un solo alimentatore per tutti e tre gli ingressi.
Se utilizzassimo per esempio una tensione di 12 Volts per i due gruppi
d'uscita, possiamo usare tale tensione anche per alimentare il
controller.
Il circuito e' fornito di tre ingressi
d'alimentazione
indipendenti per motivi di flessibilita', ma nulla vieta di
usare
un'unica tensione d'alimentazione sia per il controller che per i due
gruppi d'uscita.
Analizziamo di seguito le modalita' di funzionamento:
MODO STELLE/FUOCHI
Sia
nella modalita' "STELLE" che nella modalita' "FUOCHI" le lampade
brillano con sequenza pseudocasuale diversa da canale a canale.
La differenza tra il modo STELLE e quello FUOCHI e' nella frequenza e
intensita' della brillantezza.
Nel modo FUOCHI la lampadina lampeggia con un'intermittenza che simula
il fuoco che arde.
Nel modo STELLE la lampadina cambia la luminosita' piu' lentamente e
meno vistosamente simulando la deriva di luminosita' di una stella.
MODO ON/OFF
Nel modo
ON/OFF le luci vengono attivate o disattivate sotto il controllo del PC.
In genere i canali d'uscita sono utilizzati per attivare dei carichi
che funzionano ON/OFF in corrente continua oppure generalmente dei
rele'.
Nel caso di collegamento di rele', accertarsi di usare la tensione di
alimentazione del gruppo pari alla tensione nominale d'esercizio dei
rele' da utilizzare.
Non servono i diodi di clamping esterni in quanto essi sono gia'
presenti all'interno del driver ULN 2003A.
Usare comunque dei rele' che abbiano
una corrente nominale inferiore ai 200 mA!
MODALITA' DI
FUNZIONAMENTO DEL CONTROLLER
Il
controller puo' funzionare in due modalita' diverse:
- STAND-ALONE
- ASSERVITO AL PC
MODALITA' STAND-ALONE
Nella
modalita' stand-alone, il controller legge lo stato dei ponticelli
P1.0-P1.3 e stabilisce le modalita' di funzionamento dei due gruppi di
uscite.
L'ingresso SIN viene utilizzato per comandare l'accensione e
spegnimento globale delle lampade e sincronizzare il controller con
eventuali eventi esterni.
In questa modalita' l'ingresso SIN viene pilotato mediante un contatto
di chiusura verso massa (chiudere tra loro il pin 1 e 2 di P1).
In modalita' stand-alone tutte le uscite programmate in modo ON/OFF si
accendono e spengono in contemporanea in funzione dello stato
dell'ingresso SIN.
Impostare il modo ON/OFF in modalita'
stand-alone ha quindi poco senso!
Se viene variato lo stato dei ponticelli P1.0-P1.3,
il controller cambia modo di funzionamento adeguandosi
opportunamente alle nuove predisposizioni senza dover spegnere e
riaccendere (riconfigurazione dinamica).
La riconfigurazione dinamica e' valida solo per la modalita'
stand-alone.
MODALITA' ASSERVITA AL
PC
Nella
modalita' asservita al PC, il controller legge lo stato dei ponticelli
P1.0-P1.3 e stabilisce le modalita' di funzionamento di default dei due
gruppi di
uscite.
In questo caso la riconfigurazione dinamica non viene effettuata a meno
di cambiare le modalita' tramite il
comando XSEND CONF.
All'inizio tutte le uscite si trovano nello stato OFF.
Su comando tramite XSEND/XSEND2 e' possibile cambiare lo stato delle
uscite.
Nello stato OFF l'uscita rimane spenta qualunque sia la modalita'
(ON/OFF-FUOCHI-STELLE) impostata.
Nello stato ON l'uscita si predispone:
- ACCESA
FISSA NELLA MODALITA' ON/OFF
- LAMPEGGIANTE
A SCATTI IN MODALITA' FUOCO
- BRILLANTE
CON DERIVA LENTA DELLA LUMINOSITA' IN MODALITA' STELLA
La
modalita' ON/OFF e' particolarmente indicata per pilotare dei rele'.
I rele' possono essere collegati direttamente alle uscite
corrispondenti senza diodo di clamp per il fatto che e' gia' presente
all'interno del driver ULN2003A.
Con le uscite dotate di rele' e' possibile pilotare dei carichi anche
diversi dalle lampadine ed ogni carico puo' essere alimentato in
maniera indipendente.
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DESCRIZIONE
Lo
schema del
controller luci a bassa tensione è imperniato sul
microcontrollore AT89C52 in pos U1 con un clock di sistema pari a 4
Mhz.

Fig. 2 - Schema Elettrico del Controller
L'oscillatore
è
basato sul quarzo X1 e sui due condensatori ceramici C3 e C4.
La
rete RC
costituita dalla resistenza R3 e il condensatore C5 garantisce il
corretto tempo di reset di circa 100 ms.
La
porta P1 è
utilizzata per impostare le predisposizioni, mentre le porte P0 e P2
vengono usate per comandare i canali di uscita.
Degli 8 pin delle
porte ne vengono utilizzati soltanto 7.
Si
hanno così
a disposizione 2 gruppi indipendenti da 7 canali ciascuno.
La
rete resistiva
è necessaria a garantire la corretta polarizzazione
delle uscite della porta P0.
In
basso a
sinistra si può notare il circuito di alimentazione del
microntroller che fornisce una tensione stabilizzata e filtrata pari
a 5 Volts.
L'ingresso
P2 è
protetto contro l'inersioni di polarità e può essere
alimentato con una tensione raddrizzata da un minimo di 9 ad un
massimo di 30 Volts.
I
canali d'uscita
sono pilotati da due driver ULN2003A che garantiscono correnti
d'uscita fino ad un massimo di 500 mA.
Per evitare surriscaldamenti e
rotture del componente per eccessiva dissipazione termica è
opportuno limitare la corrente massima di un singolo canale a 200 mA
massimi.
I
due driver hanno
ingressi di alimentazione indipendenti per avere la massima
flessibilità.
Ogni gruppo di canali può quindi essere
alimentato con tensioni diverse l'uno dall'altro.
Ogni
gruppo di
canali ha un proprio fusibile di protezione da 2A del tipo F e
dispone di un diodo di protezione in serie contro le inversioni della
polarità d'ingresso su P4 e P11.
Sia
il
microntroller che i due driver sono montati su zoccolo per una
eventuale facile sostituzione in caso di guasto.
Il
ponticello SW1
può essere utilizzato, quando cortocircuitato, per effettuare
il LAMP TEST.
Il
ponticello SW2
deve essere chiuso solo per l'uso dell'ingresso SIN in modalità
stand-alone.
In questo caso, il circuito può essere
attivato/disattivato mediante un contatto di chiusura verso massa.
Nella
modalità
asservita al PC, il ponticello SW2 deve restare aperto.
In questo
caso l'ingresso viene utilizzato mediante connessione alla porta
seriale del PC con una velocita' di trasmissione pari a 2400
baud.
Il
led verde in
posizione D2 quando illuminato indica una condizione di corretto
funzionamento del controller.
Il pin
31 del
microcontrollore deve essere collegato a +5volts per un corretto
funzionamento vista la compatibilità del micro AT89C52 con
la serie 8052.
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DOCUMENTAZIONE COSTRUTTIVA
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FIRMWARE PER 89C52
Il
firmware
del microcontrollore e' contenuto nel file star.hex.
Il
file star.hex puo' essere usato per programmare il microntrollore
89C52 mediante un programmatore universale.
Il
microcontroller appena acquistato risulta pulito (componente vergine) e
va poi programmato
appunto con il nostro firmware.
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PROGRAMMI PER PC
Allegati
nel
CD-ROM potrete trovare i seguenti programmi usati dai file batch del
PC:
Oltre a questi
programmi già disponibili per la centralina classica ne sono
stati aggiunti i seguenti specifici per il controller:
La
comunicazione
tra il PC e la centralina avviene tramite una porta seriale alla
velocita'
di 2400 baud.
Il
PC
invia un solo byte contenente l'informazione per la centralina.
Meta'
del byte contiene il comando vero e proprio mentre l'altra meta' i
parametri
relativi al comando in questione.
Di seguito
vengono analizzati
i comandi strettamente correlati
all'uso con il controller.
Per gli altri si rimanda la lettura del manuale d'uso della
centralina classica.
DELAY
Mediante il comando DELAY è possibile impostare una
pausa di un certo numero di millisecondi.
Sintassi
DELAY <ms>: Aspetta x millisecondi
Parametri
<ms> Numero di millisecondi <1-65535>
WSEC
Mediante il comando WSEC è possibile impostare una
pausa di un certo numero di secondi.
Sintassi
WSEC <sec>: Aspetta x secondi
Parametri
<sec> Numero di secondi <1-100>
INIT/INITCOM2
Mediante il comando INITCOM/INITCOM2 è possibile
inizializzare la porta seriale COM1/COM2 rispettivamente.
Sintassi
INITCOM: Inizializza la COM1
INITCOM2: Inizializza la COM2
XSEND/XSEND2
Mediante il programma XSEND/XSEND2 è possibile inviare
comandi al controller di luci a bassa tensione tramite la porta
seriale COM1/COM2 rispettivamente.
Mediante il comando XSEND/XSEND2 è possibile:
Sintassi:
XSEND OFF <canale>
XSEND ON <canale>
XSEND CONF <c1><c2>
Parametri:
<canale>: Numero di canale = <1-14>
<c1>: Modo del gruppo G1 = o/f/s
<c2> Modo del gruppo G2 = o/f/s
I parametri <c1> o <c2> possono assumere i
seguenti valori:
o = modo ON/OFF
f = modo FUOCHI
s = modo STELLE
I canali da 1 a 7 appartengono al gruppo G1, mentre quelli da
8 a 14 al gruppo G2
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SORGENTI SOFTWARE
I
programmi
del PC sono stati scritti in linguaggio C usando il compilatore Borland
C 4.5.
I
sorgenti sono contenuti nel seguente file:
source.zip
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SORGENTI FIRMWARE
Il
firmware
del microcontrollore della centralina luci e' stato scritto interamente
in assembler 51, usando l'assembler ASM51.
I sorgenti sono contenuti nei seguenti due files:
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INSTALLAZIONE E TEST
Per
installare
il software:
Lanciare
il file installa.bat alla
comparsa della finestra:
- Selezionare
"open it"
- Premere
il bottone "OK"
Per
installare il controller seguire i seguenti passi:
- COLLEGARE LE LAMPADE SULLE 14 USCITE.
- INSERIRE I 4 PONTICELLI: P1.0, P1.1,
P1.2 ,P1.3 E LASCIARE APERTO IL PONTICELLO P1.5 PER
PREDISPORRE G1 E G2 IN MODALITA' STELLE E IL CONTROLLER IN MODALITA'
STAND-ALONE.
- INSERIRE IL PONTICELLO SW2.
- INSERIRE LE ALIMENTAZIONI SUI TRE
INGRESSI: P2,P3,P11.
- IL LED VERDE DEVE ACCENDERSI CON LUCE
FISSA E TUTTE
LE LUCI RIMANERE SPENTE.
- CORTOCIRCUITARE IL PONTICELLO SW1 PER
VERIFICARE IL LAMP TEST (TUTTE LE LUCI RIMANGONO ACCESE FINO ALLA
DISINSERZIONE DEL PONTICELLO).
- COLLEGARE IL PIN 2 (SIN) DEL CONNETTORE P1
AL PIN 2 (GND) DELLO STESSO CONNETTORE (CORTOCIRCUITO VERSO
MASSA) E VERIFICARE CHE LE LUCI
INIZIANO A BRILLARE COME LE STELLE.
- RIPETERE LE PRECEDENTI OPERAZIONI TOGLIENDO
I PONTICELLI P1.1,P1.3 E VERIFICARE CHE LE LUCI
INIZIANO A BRILLARE COME I FUOCHI.
In
questa maniera e' stata verificato il funzionamento in modalita'
stand-alone.
Per la verifica in modalita' asservita al PC eseguire i seguenti passi:
- COLLEGARE LE LAMPADE SULLE 14 USCITE.
- VERIFICARE CHE IL PONTICELLO SW2 SIA
DISINSERITO.
- INSERIRE TUTTI E I PONTICELLI TRANNE P1.4
PER PREDISPORRE G1 E G2 IN MODALITA' STELLE E IL CONTROLLER IN
MODALITA' ASSERVITO AL PC.
- INSERIRE LE ALIMENTAZIONI SUI TRE
INGRESSI: P2,P3,P11.
- IL LED VERDE DEVE ACCENDERSI CON LUCE
INTERMITTENTE CON FREQUENZA DI 1 HZ E TUTTE
LE LUCI RIMANERE SPENTE.
- COLLEGARE IL CAVO SERIALE DA UN LATO
ALL'INGRESSO SIN E DALL'ALTRO ALLA PORTA SERIALE DEL PC.
- LANCIARE XTEST1.BAT SE AVETE SCELTO DI
USARE L'USCITA COM1 DEL PC E XTEST2.BAT SE AVETE INVECE SCELTO DI USARE
L'USCITA COM2.
Il
LAMP TEST deve funzionare anche con il controller in modalita'
asservita al PC!
Fig. 3 -
Schema cavo seriale split
A questo
punto se tutto ha funzionato regolarmente non resta che creare
i propri file batch magari che possano comandare anche la centralina
classica.
In questo caso la centralina classica va collegata all'ingresso DB9
maschio del cavo split fornito in dotazione con il controller, per
avere il
controllo dei due oggetti tramite la stessa porta seriale.
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ESEMPI DI FILE BATCH
Nel CD
ROM potete trovare i seguenti file
eseguibili:
ESEGUIBILI
COMUNI
PER TUTTI I CIRCUITI:
- CDPLAY.EXE
- SOUND.EXE
- VOLUME.EXE
- DELAY.EXE
- WSEC.EXE
- INITCOM.EXE
- INITCOM2.EXE
ESEGUIBILI
PER LA
CENTRALINA CLASSICA:
ESEGUIBILI
PER IL
CONTROLLER LUCI A BASSA TENSIONE:
ESEGUIBILI
PER
L'INTERFACCIA RELE'
L'idea
è stata quella di creare un unico CD che
contenesse tutti programmi per i tre oggetti in maniera che potessero
essere usati sia singolarmente che in combinazione.
I
file possono essere lanciati manualmente come fossero dei
normali comandi DOS oppure usati all'interno di file batch creando
così una sorta di programma eseguibile.
Il
file batch può essere editato in maniera semplice
con EDIT: l'editor del DOS.
Nel
CD ROM sono disponibili anche dei file batch che
costituiscono degli esempi di programmazione.
Per
l'utilizzo del controller luci a bassa tensione, l'esempio
principale è costituito dai seguenti files:
- XTEST1.BAT = FILE PRINCIPALE
PER IL TEST SULLA COM1
- XTEST2.BAT = FILE PRINCIPALE
PER IL TEST SULLA COM1
- XBUIO1.BAT = SPEGNE TUTTE LE
LUCI (COM1)
- XBUIO2.BAT = SPEGNE TUTTE LE
LUCI (COM2)
- XPROVA1.BAT = ACCENDE IN
SEQUENZA TUTTE LUCI NEI VARI MODI
(COM1)
- XPROVA2.BAT = ACCENDE IN
SEQUENZA TUTTE LUCI NEI VARI MODI
(COM2)
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KIT DI MONTAGGIO
Chi
avesse
difficolta' a reperire il materiale e' disponibile qualche esemplare di
kit di montaggio.

Kit di
montaggio del controller luci
Il kit
di montaggio contiene:
- TUTTI
I COMPONENTI
E IL CIRCUITO STAMPATO DOPPIA FACCIA DEL CONTROLLER
- TUTTI
I COMPONENTI
PER IL CAVO SERIALE DI COLLEGAMENTO CON IL PC
- UNA
COPIA
DEL MANUALE D'USO
- UN
CD-ROM
CONTENENTE TUTTE LE ISTRUZIONI E LA DOCUMENTAZIONE TECNICA, NONCHE'
DEGLI
ESEMPI DI MUSICA PER LE PROVE
Per
informazioni senza impegno sul
kit di montaggio del controller
luci a bassa tensione, inviare una email al seguente indirizzo di
posta elettronica:
salvitti.geo@yahoo.com
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CDROM
E' stato creato un nuovo CD-ROM che
contiene sia la parte relativa alla centralina classica che la
parte relativa al nuovo controller.
Per semplicità,
la
procedura d'installazione comprende entrambi , ma
nulla vieta di usare o solo la centralina classica o solo il controller
oppure i due insieme.
Dipende soltanto da come vengono creati i file batch.

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